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PUNTI DI VISTA a cura di Andrea di Domenico

Pioneer pensa alle app per autoradio


Le app anche sull’autoradio, un desiderio che diventa realtà grazie a Pioneer. Il dispositivo destinato a gettare un ponte tra l’App Store per iPhone e iPod e il cruscotto dell’auto è AppRadio, che l’azienda definisce “rivoluzionario”. L’apparecchio consente di collegare i due prodotti Apple per accedere alle applicazioni direttamente su un touchscreen da 6,1 pollici. Non solo: grazie all’antenna Gps integrata migliora la ricezione del segnale satellitare sullo smartphone a supporto dei software di navigazione. Pioneer AppRadio, dunque, consente di avere tutte le funzioni preferite su uno schermo più ampio con risoluzione di 800x480 pixel. A tutto vantaggio dell’intrattenimento durante il viaggio, in virtù delle app multimediali e dei giochi.

www.pioneerelectronics.com

Facebook&Borsa, 100 miliardi di dollari

Non si fermano le speculazioni e le analisi sull’andamento del social network più utilizzato e famoso nel mondo: Facebook non ha ancora annunciato la data del suo possibile sbarco in Borsa - più volte ventilato e fino ad oggi mai concretizzato in una scelta definitiva -, ma una quota delle sue azioni viene già scambiata nel mercato secondario, alimentato dai titoli che si trovano nelle mani dei dipendenti dello stesso social network. Il valore di questo mercato “interno” avrebbe raggiunto una valutazione di circa 84 miliardi di dollari. E secondo la ricostruzione fornita dal quotidiano statunirense The Wall Street Journal, la creatura digitale di Mark Zuckerberg potrebbe arrivare anche a cento miliardi di dollari se dovesse entrare sul listino l’anno prossimo


www.wsj.com

Meno pc venduti, stime troppo alte

Un secondo trimestre ancora parecchio sotto tono, chiuso con una domanda in leggera crescita ma comunque inferiore alle aspettative e che regala un unico exploit: il sorpasso compiuto da Lenovo ai danni di Acer per il terzo posto nel ranking mondiale. La consueta fotografia che hanno scattato gli analisti di Idc e Gartner del mercato dei personal computer ribadisce, in sostanza, che le vendite sono aumentate nel raffronto anno su anno solo del 2,5% circa, rispetto al 4,5% previsto. Il tutto per complessivi 85 milioni di unità.
La ragione principale di un incremento così limitato si spiega, ancora una volta, con il persistere dell’incertezza economica e la preferenza che i consumatori avrebbero accordato, per i loro acquisti,
agli smartphone e ai tablet.

www.idc.com

Google ci chiede che cosa amiamo

Un servizio che aveva esordito, quasi in sordina, negli ultimi giorni dello scorso mese di giugno. Ma ora ecco il debutto reale: “What do you love?” è una nuova interpretazione di Google del concetto di motore di ricerca. Il nome “romantico” del servizio, in realtà, poco si lega con il risultato che si presenta all’utente. Il tutto appare molto ragionato e davvero poco sentimentale. Ma l’effetto sorpresa sembra garantito. Funziona, almeno, in apparenza, come un search engine tradizionale: si deve diligentemente digitare la necessaria la “stringa” da cercare, interrogando il motore in maniera del tutto classica. Ma, appunto, è il modo in cui vengono mostrati i risultati a fare la differenza: lo schermo si popola di tanti diversi box, con esiti filtrati in relazione a categoria e pertinenza.

www.wdyl.com

1,5 milioni di libri: tutti elettronici

Un milione e mezzo di libri elettronici venduti entro gennaio 2012. Una cifra superiore di ben venti volte al numero di romanzi e saggi digitali acquistati in tutto lo scorso anno. Questo scenario di straordinaria crescita è descritto dalla società di consulenza A. T. Kearney nello studio “I lettori sognano i libri elettronici?”, presentato di recente in occasione del primo anno di vita della piattaforma e “negozio” digitale BookRepublic. Lo studio ipotizza che il mercato del libro elettronico possa spingersi all’inizio del 2012 fino all’1 per cento, toccando un giro d’affari di 12 milioni di euro, contro i 500 mila raccolto nell’intero 2010. Condizioni essenziali: più dispositivi di lettura in circolazione, maggior numero di titoli in italiano, ingresso nelle librerie online di Apple, Amazon e Google.

www.atkearney.com


Pubblicità in giù nei primi sei mesi

Anche a maggio gli investimenti pubblicitari in Italia si sono mantenuti a livelli inferiori rispetto al 2010. Lo scenario, secondo le previsioni diffuse da Nielsen e da diversi istituti e associazioni, dovrebbe migliorare nella seconda parte del 2011. Complessivamente, nei primi cinque mesi sono stati spesi oltre 3,8 miliardi, in contrazione sullo stesso periodo 2010 del 2,8%. Risultato dovuto principalmente alla flessione degli investimenti di due settori fondamentali per il mercato pubblicitario: gli alimentari e le telecomunicazioni. A livello di mezzi, i cali più consistenti si sono registrati sulla tv tradizionale, sulla stampa (in particolare la free press) e sulla radio. In controtendenza sono internet, le piattaforme digitali (satellite e digitale terrestre) e l’out of home tv.

it.nielsen.com

 
 
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